Spesa quotidiana

Rimini, inflazione al 3,9%: rincari per i nuclei familiari

Federconsumatori stima 1.287 euro aggiuntivi annui e invoca interventi su energia, carburanti e beni essenziali.

Rimini, inflazione al 3,9%: rincari per i nuclei familiari

A Rimini l’inflazione ha raggiunto il 3,9% su base annua ad agosto, secondo i dati diffusi da Federconsumatori Rimini. Il valore registra un aumento di 1,3 punti percentuali rispetto al mese precedente e supera di 0,6 punti il dato nazionale. L’associazione segnala l’impatto della crescita dei prezzi sui bilanci domestici e chiede al governo misure urgenti per sostenere il potere d’acquisto.

Secondo le stime dell’Osservatorio Federconsumatori, con un’inflazione attestata sui livelli rilevati ad agosto, la maggiore spesa annuale per ciascuna famiglia arriverebbe a 1.287 euro. A incidere maggiormente sono le voci legate all’abitazione, all’acqua, all’elettricità e al gas, che nel complesso hanno registrato un incremento dell’8,2%. Nel dettaglio, l’elettricità è aumentata del 14,7%, mentre il gas ha segnato un +12,2%.

Energia, servizi e scuola pesano sui bilanci

Tra gli altri capitoli di spesa, Federconsumatori indica la crescita dei servizi di alloggio, saliti del 6,2%, e dei trasporti, aumentati del 6,3%. Rincari del 5,2% vengono segnalati anche per ristorazione e bar, mentre l’assistenza alla persona e la protezione sociale hanno registrato un incremento del 3,7%. L’associazione sottolinea che retribuzioni e pensioni ferme rendono più difficile assorbire gli aumenti e possono spingere i nuclei più esposti a rinunciare a beni considerati essenziali.

Un ulteriore aggravio, secondo l’organizzazione, arriva dai carburanti. Tra costi diretti dei rifornimenti e conseguenze indirette legate al trasporto delle merci su gomma, i sovrapprezzi produrrebbero un esborso superiore a 265 euro l’anno per famiglia. A settembre si aggiunge inoltre la spesa per il rientro scolastico: tra libri di testo e materiale, il costo stimato raggiunge 1.219 euro per ogni studente.

Le richieste al governo

Federconsumatori Rimini chiede un intervento immediato con un taglio delle accise di almeno 20 centesimi sulla benzina e di almeno 25 centesimi sul diesel, da mantenere nel tempo. Tra le proposte figura anche la rimodulazione dell’Iva sui beni essenziali, che secondo l’associazione consentirebbe un risparmio di oltre 530 euro annui a famiglia, oltre al rafforzamento e all’ampliamento del bonus energia.

L’associazione propone infine un fondo contro la povertà energetica e alimentare destinato ai nuclei più vulnerabili, insieme a controlli e sanzioni contro eventuali speculazioni lungo le filiere dei prodotti di largo consumo e dei carburanti. Nel pacchetto di richieste rientrano anche una riforma fiscale a sostegno dei redditi bassi e medi e una tassazione effettiva degli extraprofitti delle aziende energetiche.