Dopo mesi di stallo, sono ripartiti formalmente lunedì 28 settembre gli interventi nell’ex area Ghigi, alla Gaiofana di Rimini. Il cantiere di via Montevecchio era rimasto fermo nonostante i cartelli che annunciavano l’avvio delle opere: nell’area erano ancora presenti i ponteggi, i materiali accatastati e i rotoli di erba sintetica destinati ai campi. Il Comune, tornato in possesso dello spazio dopo la risoluzione del contratto con il concessionario privato, ha avviato una prima fase di manutenzione straordinaria in vista del completamento del nuovo impianto dedicato al calcio.
Il programma iniziale punta soprattutto a salvaguardare quanto già realizzato e a rendere nuovamente operativo il cantiere. Saranno completati i due campi da calcio a undici in erba sintetica, con interventi di protezione del manto artificiale già posato e opere necessarie per rendere le strutture idonee all’omologazione. Gli interventi riguarderanno anche l’edificio principale, dove dovranno essere completate la copertura e la messa in sicurezza degli accessi. È inoltre prevista la rimozione dei materiali rimasti nell’area.
L’intervento ha un valore di 360 mila euro ed è stato affidato da Anthea, che opererà attraverso due ditte. Questa prima tranche rappresenta il passaggio operativo successivo alla chiusura del rapporto con Responsible Spa, società che aveva rilanciato il progetto dopo una precedente esperienza rimasta incompiuta. L’obiettivo immediato è evitare il deterioramento delle opere già eseguite e mettere il sito nelle condizioni di proseguire con le successive lavorazioni.
Il prossimo stralcio da 1,5 milioni
Entro la fine dell’anno è previsto l’avvio del primo stralcio per il completamento delle dotazioni sportive. Nei prossimi giorni dovrebbe essere pubblicato il bando relativo a interventi già progettati e finanziati per 1,5 milioni di euro. Il piano comprende il completamento degli spogliatoi, il rifacimento di due campi da calcio in erba naturale e di un campo a otto in sintetico, oltre all’illuminazione di altri quattro campi.
Il progetto include anche nuovi percorsi pedonali e un parcheggio di circa 640 metri quadrati. A regime, il complesso dovrebbe disporre di sette campi: quattro da calcio a undici, due in erba naturale e due in sintetico, due campi a otto e un campo a cinque in sintetico. La realizzazione sarà quindi articolata in più fasi, a partire dagli interventi di manutenzione e messa in sicurezza già avviati.
Un progetto avviato nel 2010
La vicenda dell’ex Ghigi risale al 2010, quando il Comune stipulò un contratto con Football Village Rimini per progettare e realizzare un impianto calcistico. La società avrebbe dovuto sostenere i costi dell’opera e gestire il centro per cinquant’anni, ma riuscì a completare solo una parte degli interventi prima di interrompere i lavori per difficoltà economiche. Il fallimento della società, dichiarato nel maggio 2016, lasciò il cantiere incompiuto e le strutture esposte a un progressivo deterioramento.
Il progetto è stato successivamente affidato a Responsible Spa, che nel novembre 2024 aveva indicato la fine del 2025 come orizzonte per il completamento. I lavori, tuttavia, hanno rallentato fino a fermarsi sostanzialmente. Nel settembre successivo, in Consiglio comunale, l’assessore allo Sport Michele Lari aveva riferito che le lavorazioni erano arrivate al 32-35 per cento. Dopo le diffide del Comune e i sopralluoghi dei tecnici, l’amministrazione ha risolto il rapporto con il concessionario e ripreso direttamente il controllo dell’area.
Secondo Lari, il Comune può ora proseguire il progetto partendo dalla tutela dei due campi sintetici e dalle opere già presenti, per poi procedere con il primo stralcio funzionale. Il centro sportivo rientra nel programma di potenziamento dell’impiantistica cittadina e, una volta completato, dovrebbe ampliare l’offerta di strutture per il movimento calcistico di Rimini.