Posizioni opposte

Sulla nuova Statale 16 il centrodestra riminese si divide

FdI chiede una pietra sopra; il Carroccio propone modifiche e confronto fra enti.

Sulla nuova Statale 16 il centrodestra riminese si divide

Il futuro della nuova Statale 16 riapre il confronto interno al centrodestra riminese. Fratelli d’Italia ha recentemente sostenuto la necessità di mettere una pietra sopra al progetto della variante, posizione espressa dal consigliere regionale Nicola Marcello. La Lega, invece, considera il collegamento veloce e senza pedaggio per la riviera un’infrastruttura necessaria e ritiene improponibile abbandonare il lavoro svolto finora.

A intervenire sono i consiglieri comunali leghisti Enzo Ceccarelli e Matteo Zoccarato, insieme al segretario comunale Gilberto Giani. La loro presa di posizione arriva anche in replica alle perplessità espresse dal senatore del Movimento 5 Stelle Marco Croatti sulla risposta fornita dal ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini in merito all’opera.

La proposta della Lega

Secondo gli esponenti del Carroccio, il progetto non dovrebbe essere accantonato, ma eventualmente aggiornato sulla base delle esigenze attuali. La Lega definisce il collegamento una soluzione discussa, ma necessaria, ricordando come sia stato richiesto per decenni da amministrazioni locali di diverso orientamento politico. Per questo, sostengono Ceccarelli, Zoccarato e Giani, sarebbe improponibile buttare tutto all’aria o limitarsi a intervenire sul vecchio tracciato.

La proposta è quindi quella di rimettere in gioco il progetto, riaprendo il confronto sulle osservazioni e sulle esigenze dei soggetti coinvolti. La Lega giudica più utile l’approccio attribuito al ministero, che avrebbe colto l’occasione per riesaminare l’intervento invece di archiviarlo. Nel quadro delineato dal partito, il passaggio decisivo dovrebbe essere un confronto tra Anas, ministero e Regione per individuare una soluzione condivisa.

Tra gli elementi citati dalla Lega ci sono anche le risorse previste per il primo stralcio funzionale: 450 milioni di euro inseriti nel contratto di programma 2021-2025. Secondo i rappresentanti riminesi del partito, i finanziamenti non sarebbero in discussione, mentre Anas starebbe valutando come procedere. Il progetto, nella loro impostazione, dovrebbe essere ripensato senza rinunciare all’obiettivo di migliorare i collegamenti con la riviera.

Il nodo di Rimini Nord

Nel ragionamento entra anche la viabilità di Rimini Nord. Ceccarelli, Zoccarato e Giani chiedono la realizzazione di una strada secondaria ad alto scorrimento, ritenuta necessaria per accompagnare lo sviluppo dell’area e sostenere i flussi di traffico collegati alla Fiera. Si tratta di un ulteriore tassello che, secondo la Lega, dovrebbe essere valutato insieme al disegno complessivo della variante.

La nota leghista contiene infine un attacco al senatore Marco Croatti, accusato di avere un approccio ideologico contrario alle infrastrutture. Il partito rivendica invece una linea definita pragmatica da parte del ministero guidato da Salvini e cita lo sblocco, negli ultimi anni, di diversi cantieri e opere attese da tempo.

Il confronto viene esteso anche ad altre infrastrutture del territorio, dalla Statale 72 Consolare per San Marino alla Marecchiese. Su quest’ultima arteria, la Lega chiede al presidente della Provincia di chiarire quali siano le posizioni delle amministrazioni interessate e quale tracciato raccolga il maggiore consenso.