Sicurezza pubblica

Tre arresti a Rimini dopo la fuga sulla Tolemaide

I due giovani erano a bordo di un Suv rubato: in casa di un 33enne trovati stupefacente e contanti.

Tre arresti a Rimini dopo la fuga sulla Tolemaide

Si è concluso con tre arresti l’intervento della Polizia iniziato giovedì 24 settembre sulla Tolemaide, a Rimini. Due cittadini albanesi di 21 e 22 anni sono stati fermati dopo un inseguimento scattato quando gli agenti hanno intercettato una Bmw risultata rubata. Secondo quanto ricostruito, i due non si sono fermati all’alt e hanno speronato l’auto di servizio, dando vita a una fuga ad alta velocità.

Durante la corsa si sono verificati piccoli incidenti e alcuni automobilisti sono rimasti feriti, tra cui turisti svizzeri. Quando la Polizia è riuscita a mettere alle strette il veicolo, i due occupanti hanno abbandonato l’auto e hanno proseguito la fuga a piedi. Nel corso dell’inseguimento uno degli agenti ha esploso due colpi in aria, mentre il primo dei due giovani raggiunti è caduto in un fosso, riportando escoriazioni e venendo accompagnato in ospedale.

I rilievi nell’auto

I due cittadini albanesi sono stati condotti in Questura per gli accertamenti. All’interno dell’abitacolo del suv gli investigatori hanno trovato sostanza stupefacente, denaro contante e due coltelli. Gli elementi raccolti hanno portato gli agenti a ipotizzare un loro coinvolgimento in un’attività di spaccio di cocaina, oltre alle responsabilità legate alla fuga e alla disponibilità del mezzo rubato.

Per i due sono state ipotizzate le accuse di ricettazione, detenzione ai fini di spaccio, porto d’armi od oggetti atti ad offendere, resistenza a pubblico ufficiale, fuga pericolosa, lesioni a pubblico ufficiale e danneggiamento. Gli accertamenti hanno inoltre condotto a una perquisizione domiciliare, durante la quale è stato individuato un italiano di 33 anni, ritenuto dagli investigatori collegato alla stessa attività.

La perquisizione domiciliare

Il 33enne si trovava in una stanza dove erano nascosti 347 grammi di cocaina e 6.500 euro in contanti. Il ritrovamento ha fatto scattare anche nei suoi confronti le manette per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. La posizione dei tre resta legata agli esiti degli accertamenti e al successivo procedimento giudiziario.